Nel 2009, il Wall Street Journal pubblica un articolo nel quale afferma che l’ email marketing è destinato a morire. Ironia della sorte, fu l’articolo più inviato via email della giornata.

Oggi l’email è ancora tra i canali di comunicazione più utilizzati. Il sovraccarico delle caselle di posta e lo spam ci costringono però ad affinare le nostre strategie per guadagnare l’attenzione dei potenziali clienti.

email marketingInnanzi tutto, va considerato che le campagne di email di massa, per intenderci gli invii fatti a liste di contatti presi a caso dalle pagine gialle o acquistate da chissà quale società, non ti aiuteranno in alcun modo ad attirare nuovi clienti. Al contrario, verranno ignorate o, peggio, percepite come spam.  Una mail efficace è legata alla volontà di ricevere informazioni da te, alle azioni compiute sul tuo sito dalla persona che la riceve o a interessi e bisogni dei tuoi contatti. In ogni caso, i destinatari delle tue email devono aver espresso il proprio consenso a riceverle, o addirittura devono avertene fatto richiesta.

L’Email Marketing va utilizzato per costruire un rapporto a lungo temine con i tuoi contatti già acquisiti. Può  aiutarti a vendere di più, meglio e in tempi più brevi.

L’email marketing non serve ad attirare utenti sul tuo sito, bensì a “nutrire” utenti che sono già stati sul tuo sito ed hanno scelto volontariamente di ricevere informazioni da te. Si inserisce nella catena comunicativa subito sopo il social media marketing ed è un nodo cruciale del funnel di vendita.

Detto questo, qui ci sono sei strategie per impostare una strategia di email marketing di successo.

Scegli un adeguato strumento software di email marketing

Il primo consiglio che ti do è quello di equipaggiarti con un adeguato strumento software per l’invio di email e la gestione di campagne. Non utilizzare Outlook! L’email marketing si basa sull’invio di contenuti specifici a liste di contatti il più possibile profilate. Il software di Microsoft non ti permette di gestire in maniera automatica liste di invio. Non utilizzare nemmeno un plugin per le newsletter installato sul tuo spazio web. L’invio di un numero eccessivo di mail potrebbe essere contrassegnato come spam e nessuno dei tuoi contatti leggerà i tuoi messaggi.

MailChimp LogoIo utilizzo MailChimp, una soluzione semplice e potente. Si tratta una piattaforma web, che non richiede di essere scaricata ed installata sul tuo pc. Ha un’interfaccia grafica molto intuitiva che consente facilmente la creazione di campagne anche a chi non è espertissimo. Si integra benissimo con WordPress e permette la creazione di liste profilate e l’invio di mail programmate in automatico. E’ gratuito fino a 2.000 contatti.

Un’altra alternativa valida è Aweber. Imparare ad utilizzare l’uno o l’altro è abbastanza

2. Scegli il formato migliore per le tue email

Una volta scelto il software, la strategia successiva è quella di scegliere il formato del tuo messaggio. Uno dei formati più utilizzati è la newsletter: una raccolta degli ultimi articoli (o di quelli più importanti) pubblicati sul sito. Le newsletter funzionano quando la tua attività sul web è ben avviata e le pubblicazioni sul blog sono numerose.

Inizialmente potresti programmare un invio automatico alla pubblicazione di ogni nuovo articolo del blog. Puoi anche impostare delle email differenti a seconda delle azioni compiute sul tuo sito o della landing page di provenienza.

Rendiamolo potabile: se clicco la tua pubblicità su Facebook per il prodotto A, atterrerò su una landing page in cui mi offri del materiale sul prodotto A in cambio dei miei dati. Se decido di lasciarti il mio indirizzo, finirò in una lista contatti che riceverà tutti gli aggiornamenti del blog più le email “lista A”. Se arrivo sul tuo sito tramite una ricerca Google, mi soffermo sulla pagina del prodotto B e ti lascio i miei dati, riceverò gli aggiornamenti del blog e le email “lista B”.

Per questa tattica, il tipo di comunicazione deve contenere informazioni su un nuovo articolo specifico o una singola offerta speciale.

3. Scegli il giusto contenuto

Il passo successivo alla scelta del formato è quindi quello di determinare i contenuti inviare ai tuoi contatti. Il contenuto è un elemento fondamentale in ogni fase della strategia inbound marketing.

Potrai offrire ai tuoi prospect sconti e promozioni particolari. Non esagerare però con le email di carattere puramente commerciale. Ricorda: l’email marketing ha lo scopo di creare una connessione fra te e i tuoi clienti/prospect. Il mio consiglio perciò è di alternare sapientemente alcune email promozionali insieme con quelle informative.  Questa è la migliore strategia possibile per la tua campagna di email marketing.

4. Scegli bene i tempi di invio

E’ un aspetto fondamentale. Pensa a chi è il tuo target di riferimento. Le email vanno scadenziate con tempistiche precise. C’è un equilibrio delicato riguardo la frequenza di invio delle email, e la cosa migliore è sempre quella di sperimentare per capire cosa funziona meglio per il tuo pubblico.

La tua azienda ha un tipico ciclo di vendita: così dovrebbe essere anche per la tua campagna di Email Marketing. Ovviamente, questo è un aspetto che ha bisogno di tempo per essere affinato. Inizialmente prova a farti un’idea di quanto tempo è necessario al tuo cliente tipo per decidere di acquistare. Quanto è il tempo medio di conversione dei tuoi contatti in clienti? Un mese? Un anno? Dovrai impostare la tua campagna mail per il tempo necessario ad effettuare una conversione.

Vendi un prodotto ad acquisto ricorrente? Quanto impiegherà il tuo cliente ad esaurire la sua scorta? Anticipalo con un’offerta per assicurarti una maggiore possibilità di reselling.

Potresti ad esempio impostare una campagna di email da inviare dopo uno, dieci e venti giorni dal momento in cui l’utente ti ha lasciato la sua mail o ha acquistato sul tuo e-commerce.

Ricorda anche che un primo contatto rapido è un punto fondamentale nel processo di vendita. Uno studio condotto da InsideSales.com ha scoperto che dal 35 al 50% delle vendite vanno al fornitore che risponde per primo ad una richiesta di contatto.

5. Crea buone email

Prima di tutto, cerca di “rendere più umana” la tua campagna. Personalizza gli invii aggiungendo il nome del contatto (molti software di gestione mail lo fanno in automatico). L’inclusione del nome nelle tue email indica che stai prestando attenzione alla persona che hai contattato, darà l’impressione che si tratti di qualcosa di personale e non di un invio di massa.

Come il titolo è l’elemento più importante dei post del tuo blog, così l’oggetto è l’elemento più importante delle tue email. E’ l’elemento fondamentale per catturare l’attenzione dei lettori velocemente, per assicurarti che l’email venga aperta.

Deve essere accattivante e coerente con il contenuto.

Assicurati inoltre che la tua mail si possa visualizzare correttamente se viene aperta da smartphone. Secondo le recenti statistiche, il numero di email aperte da dispositivi mobili continua a crescere vertiginosamente.

6. Permetti agli utenti di cancellarsi facilmente

Questa indicazione potrebbe sembrarti poco chiara. “Perchè mai dovrei far cancellare un cliente dalla mia newsletter dopo tutta la fatica che ho fatto per farmi lasciare i dati?”. Semplice: è obbligatorio per legge. Ma è anche utile per evitare che le tue mail vengano contrassegnate come spam.

Ricorda anche che se un contatto decide di cancellarsi, vuol dire che non è interessato, non leggerà mai le tue mail, non si avvierà mai il processo di conversione e, in fin dei conti, non avrai perso nulla.

Seguendo le semplici indicazioni che ti ho fornito riguardo all’email marketing, potrai ottenere più clienti e in minor tempo, sfruttando al meglio le potenzialità delle tue azioni finalizzate ad attirare e convertire gli utenti.

Sarai inoltre in grado di misurare meglio il ritorno d’investimento non solo delle tue email, ma anche delle altre tecniche che stai utilizzando, come social media, SEO, Google AdWords e blogging.

Se vuoi approfondire l’argomento e ti serve aiuto per impostare una campagna di marketing efficace per la tua azienda contattami.